China esporta il natale

Finalmente è di nuovo natale. Finalmente siamo insieme con la nostra famiglia e andiamo nella Chiesa come la tradizione, almeno per natale e pasqua. Qui si sente poi ancora la storia di natale di Gesù, che nasceva a quel tempo nella stalla e che era anche un caro uomo. Sicuramente voleva essere volentieri oggi alla distribuzione dei doni, cosi pacifico come è coricato nel presepio. A natale il mondo è di nuovo in ordine! Poi si sente ancora un paio di frasi, che Gesù aveva detto cosi in quel tempo: “ Ama il tuo prossimo come te stesso”.Che buono, che ci vogliamo bene a natale, di sera mangiamo i dolci di natale e poi finalmente il finale, i regali vanno aperti.
”Di dove vengono proprio tutti i regali?”, si poteva domandare. Dal negozio naturalmente, ma qui devono proprio prima entrare. L’80% dei giocattoli sui nostri tavoli dei regali vengono dalla provincia cinese Guangdong.
Questo è un esempio, come si distingue il tempo di natale di quelli che producono i regali. Questi esempi non sono eccezioni , ma stanno rappresentando per destini usuali.. In Italia hanno Marco (12 anni) e Francesca (11) due settimane di vacanze di natale. Subito all’ inizio delle vacanze ci sono i primi avvenimenti: Natale e i regali. Aprono i regali con avido: Un giocattolo di veicolo spaziale, una fortezza dei cavalieri e un gameboy per Marco. Tre bambole di barbie e un puzzle per Francesca, in tutto 229,90 Euro. Dopo una settimana hanno perso l’interesse e si annoiano e riflettono, che cosa potrebbero ancora fare nelle vacanze, andare al cinema oppure sul mercatino di natale oppure qualcosa altro.
China Kim (13) ha un ora di viaggio per arrivare al suo posto di lavoro nella fabbrica. Il suo compito è di allestire alle bambole di giocattoli le teste di plastica Lei fa questo ogni giorno per 16 ore. Ora nel tempo di natale può durare anche di più. Di sera lei ritorna, ancora un ora e cade stanca morta nel letto.
Nell’ anno abbiamo circa 30 giorni di vacanze, in più vengono 2 giorni per settimana, fa quasi 130 giorni liberi nel anno.
I nostri fabbricanti di giocattoli cinesi hanno un giorno libero al mese, questo fa 12 giorni liberi all’ anno.
Marco e Francesca ricevono dalla loro nonna  100 Euro per regalo ancora aggiunto. Kim a la sua collega più anziana guadagnano quasi 60 Euro al mese per 450 ore di lavoro, questa è una paga all’ora di ben 13 cent.
Italia: Signor Mancuso e Signora Mancuso rubano spesso al giorno un po’ di tempo per fare una piccola pausa per fumare, naturalmente fuori.
China: Nella fabbrica cinese possono andare le donne per cinque volte e gli uomini per tre volte in bagno per il loro lungo giorno di lavoro. Chi ha bisogno di  cinque minuti in più, deve pagare una multa.
Da un buon motivo è una impresa difficile vedere una fabbrica dei giocattoli cinese una volta interna.
Si cerca di lasciare di lato la storia triste, perché altrimenti potrà soffrire il nostro consumismo.
Nella fabbrica non esistono diritti dell’uomo. La temperatura è calda insopportabile, non esistono impianti di condizionamenti dell’aria. I lavoratori sono permanente esposti di vapori velenosi e rumori. Patronati indipendenti, che potevano garantire per loro diritti del lavoro, che sono proibiti. La gente sono certamente volontari nella fabbrica, ma soltanto per mancanza di alternativi e delle sopra offerte delle capacità lavorative stringenti. Per ciò possono essere anche consumati. Le malattie e le ferite ci sono spesso. Non esiste il diritto alla parola oppure i diritti.
E se chiudiamo gli occhi forte, possiamo dire: Natale è la festa dell’ amore.
E se spendiamo qualche volta qualcosa della nostra abbondanza ai bisognosi, non vediamo una cosa:
Il bambino carino nel presepio non ride. Non lo può nemmeno, ma è triste di noi. ‘E triste per l’ingiustizia nel mondo che arriva fino al cielo.
Noi uomini allontaniamo e possiamo festeggiare, da dove vengono i nostri regali, ma Dio non può, lui vede tutto.
Perciò Gesù Cristo non è soltanto triste, ma anche molto arrabbiato e la sua rabbia è giusta.
Perché verrà rilevata la ira di Dio dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia. (Romani 1,18)
Lui vede, come soffre Kim e soffre con lei. Che presentazione insopportabile, quando questo sfruttamento non verrà mai pagato.
Fortunatamente Dio non è un pagliaccio la cui possiamo fare sempre scherzi. Una volta verrà a bilanciare i conti. Lui verrà a guardare la vita di ogni uomo e stabilire di nuovo la giustizia. Perciò non abbiamo un’altra speranza come soltanto Dio.
Lo sai, se puoi sfuggire a l’ira di Dio? (Matteo 3,7)
Chi crede in Gesù ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere a Gesù non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui. (Giovanni 3,36)

Buon Natale