posta dei lettori sull'argomento dipendenze

aririririririperfavore (fizie <anonimo>, 09.10.2005/20:48)
e certo ch erispondo,di fondo era questo il mio fine.
creare un dialogo
visto che mi metti paura.
Qui non si tratta di essere capiscione o non capiscione,di aver combattuto con chi o con cosa nella vita.non si tratta di gare o di chi c'ha ragione e chi non ce l'ha.
I tuoi discorsi si rifanno su se stessi hanno un'accoscindenza di base e un "volemose bene"
che  non convince,sarà che io non sono credente resto tendente verso una visione filosofica della vita piuttosto che religiosa.per questo non mi sento migliore p peggiore,o detentore di quale verità assoluta.
però
Esageri...te la prendi con cose che non esistono,o che meglio non sono da combattere,è soltanto una piccola punta di un tumore grosso come il mondo
cavole ci frega di harry potter degli esaltati mentali o della musica quando tutto va verso una solo direzione ceh ci hanno preposto?o ceh meglio ci voglio imporre?e tutt sensa bisogno di scomodare gesù o i soliti salmi che tiri fuori.Capisco che è la tua verità la tua luce e la tua credenza ma si crea soltanto un'altrà credenza che è fuori dall'uomo..però te l'ho detto partiamo da due assunti differenti,penso che di fondo un confronto sia impossibile,o melgio parliamo due lingue differenti.
baci e abbracci dall'ultraverso

e perfavora niente risposte accondiscendenti

cmq hai messo la musica del diavolo(anche se non capisco le parole) nei locali dove mettono questo genere lo sai che fanno?!SI DROGANO!a santo cielo!svengo!
^_^ m'hai dato del simpaticone quindi calco la mano
risposta da giorgio (autore):
Carissimo grazie dei due e-mail
Nelle tue risposte esprimi soltanto la tua disapprovazione. OK ma allora?
E’ vero che partiamo da due punti di vista diversi.

• Tu parti da una “tua visione filosofica della vita”. Potresti definire cosa intendi, in pratica?
Posso capire alcuni punti di questa tua filosofia, se sbaglio correggimi:
1. Tu credi che la soluzione si trova nell’uomo.
2. Allo stesso tempo mi sembri cosciente della manipolazione sociale (la chiami merda) e delle tragedie che possono vivere alcune persone.
3. Giustamente, mi chiedi di contestualizzare le affermazioni chiedendomi, quando una persona afferma qualcosa: cosa dice? Perché lo dice, Cosa lo ha portato a dire quello che ha detto?
4. La tua filosofia ti porta ad un “relativismo”, tutto è relativo, non abbiamo punti fermi: Non sono meglio ne peggio degli altri, dici, e non c’è una verità assoluta, ecc.
Allora cosa proponi?
Sono d’accordo che Harry Potter è solo una piccola punta di un tumore grande come il mondo, lo hai detto tu, ma per arrivare a proporre soluzioni si deve far notare i sintomi (H.Potter, e molte altre cose, giustifico l’esistenza dei nostri articoli, far notare i sintomi) per convincere che esiste il tumore, come succede nella realtà. Ignorare i sintomi non è saggio. Quindi i sintomi (vedi i macelli della nostra società) sono il segnale che c’è un problema, il tumore.
Allora cosa proponi per aiutare i tuoi simili? La politica propone una cosa, le associazioni un’altra, i sociologi un’altra ancora e così via, e tu?

• La mia visione della vita non è religiosa, ma è una visione cristiana. Intendo come cristiana quel movimento genuino che ha conquistato, subito dopo nato, e in pochissimi anni, l’intero Mediterraneo vincendo, in modo pacifico ed intellettuale, sulle culture di grande portata come quella Greca e Romana. Mi rifaccio alla base del cristianesimo quella vera, non religiosa, che crede che Gesù Cristo non era solo un uomo ma anche Dio, venuto per farci conoscere la verità e darci la soluzione al “tumore”. Questo movimento ha influenzato tutto il mondo, le nostre leggi, e ha portato il benessere sia filosofico o spirituale che quello economico, in senso generale.

Non sono d’accordo con te che un confronto è inutile e che parliamo due lingue diverse.
Dobbiamo essere abituati a confrontarci e non a “fuggire”. I confronti sono sempre tra due posizioni diverse, è logico. I due punti di vista, attraverso la logica, dovrebbero convincere che l’altro sbaglia. Tutto questo si fa con rispetto e sincerità intellettuale, cercando di capire l’altro e dando degli argomenti validi su cui pensare.
Ti aspetto


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