Aleister Crowley e il suo influsso sulla cultura pop

Aleister Crowley voleva essere il suo proprio Dio: „Non c’è nessun Dio tranne l’uomo!“ Questo era il nucleo della sua convinzione. Aleister (Edward Alexander) Crowley era un famoso occultista all’inizio del Novecento, che però diventò veramente famoso tramite la divulgazione della musica rock nell’anno 1968. Tanti gruppi assumevano i suoi insegnamenti o usavano almeno pensieri „Crowley“ per motivi di provocazione. Quando era vivo, il mago nero aveva una reputazione assolutamente cattiva. La sua vita non era neanche un esempio per i suoi seguaci. I suoi scritti autobiografici e pseudo-filosofici però si diffondevano lontano.

Crowly nacque nel 1875 come figlio di una famiglia profondamente credente. Suo padre gli lasciò in eredità una somma notevole, che gli permetteva per lungo tempo la vita di un Bonvivants. Il ragazzo era ben abituato alla Bibbia, però già nel collegio passava i limiti dimostrando tendenze sadomosaochistiche. All’età di 17 anni si ammalò di una malattia venerea. Il suo obiettivo grande era di diventare famoso. Era convinto di sestesso, spietato e arrogante. Si separava assolutamente della fede cristiana.

Per mezzo della sua appartenenza in società segreti e frammassoni, Crowley, in 1900, venne a contatto con pratiche occulte, come scongiurare i spiriti, e cominciò a penetrare le sfere dei demoni, sperimentando sulle droghe. Oggi Crowley viene spesso collegato con il satanismo. Tra l’altro crocifisse una volta una rana, eliminando così il cristianesimo. Ha sicuramente influenzato fortemente il satanismo moderno. Lui stesso era del parere che tutto il mondo fosse demoniaco, e non credeva al diavolo, come la Bibbia lo descrive.

Aspirava su vie diverse alla fama, che per lui era l’espressione della idolatria di sé. Era un buon scacchista ed alpinista. In Sicilia creò una comunità occulta, che causò grandi titoli nella stampa inglese con rituali schifosi ed orgie del sesso. Così si rovinò la sua fama nella società ed anche la carriera come insegnante privata e scrittore. Publicò a proprie spese soltanto alcune raccolte di poesie pornografiche, ma nessun editore osava di accetare libri di Crowley.

La frase famosa di Crowley è scritta nel suo „Libro della Legge“ („Liber Legis“) e dice: „Fai quello che vuoi. Questo sia tutta la legge.“ Con questa opera voleva fondare una propria religione. La significazione della citazione è controversa. Tanti la capiscono così che una persona dovrebbe sempre fare quello che vuole – una libertà assoluta di convenzioni e principi etnici. Infatti Crowley viveva la sua vita in quel modo. La frase però viene anche interpretata così che l’uomo deve riconoscere la propria volontà per penetrare la vera vita. Anche questo Crowley cercava di realizzare. Non è chiaro quanto lui stesso credeva veramente alle sue teorie e quanto li usava solo come messinscena di se stesso e come soddisfazione dei suoi bisogni anormali.

Alla fine Crowley era tossicodipendente, tubercolotico, lasciato dalle sue donne e povero. Viveva a Hastings in una pensione semplice. Morì, secondo il certificato di morte, nel 1947, all’età di 72 anni, di colpo apoplettico ed asma cronico. Le sue ultime parole erano: „I’m perplex“, che significa, „sono stupito“, ma anche „sono turbato“.

Tra i suoi seguaci degli ultimi 40 anni sono „Led Zeppelin“- chitarrista Jimmy Page, che comprò un podere di Corwley per poter conservare pezzi di ricordo dell’occultista, „Iron Maiden“-frontman Bruce Dickinson, membri di „Black Sabbath“ e Marilyn Manson ( anche il santone californiano, Charles Manson, era un Crowley-fan confessante). Tanti film sono stati girati sulla sua vita, il primo già nel 1926. Anche nei romani, come la trilogia „Illuminati“ di Robert A. Wilson e Robert Shea, vengono trattati le sue opinioni sul mondo.

Le idee di Aleister Crowley attirano ancora oggi tante persone, benché dalla sua vita si legga solo una cosa: L’uomo non è dio e senza dio, lui è perso. Malgrado tutto l’impegno, Crowley alla fine non ha raggiunto quello che aveva cercato. I cristiani invece possono testimoniare che hanno trovato la vera vita, la liberazione del coinvolgere nel male di quel mondo e la pace eterna, da Gesù Cristo, come si legge nella Bibbia (per esempio nel Vangelo di Giovanni).