Lettera dall’inferno

Cosa succederebbe se un giorno ricevessi una lettera dal piano di sotto? Una lettera dall’inferno. Una lettera dal tuo amico tra le fiamme dell’eterna tortura, perché non ha mai accettato Gesù come suo personale salvatore?
Ciò che segue è un racconto drammatico. È stata scritta da un inventato ragazzo liceale, che si chiamava Josh, che scrive al suo amico Zack. Anche se Zack aveva avuto spesso l’opportunità di parlare a Josh di Gesù…non lo fece. Erano migliori amici. Giocavano insieme a calcio. Andavano nella stessa classe. Facevano festa insieme. Condividevano le loro vite. Ma c’era una cosa che Zack aveva nascosto a Josh: la sua relazione personale con Gesù Cristo. Il resto della storia è semplice e triste. Un paio di birre di troppo…un incidente..una morte…un funerale..una lettera. Ecco la lettera…una lettera dall’inferno.

Caro Zack, oggi sono morto. È molto diverso da come me lo immaginavo. Ho sempre pensato che la morte mi avrebbe portato in un mondo poco chiaro e nuvoloso ma questo posto è cristallino. È addirittura molto più reale della mia vita sulla terra. Posso pensare. Posso parlare. Posso addirittura sentire. Subito dopo l’incidente ho percepito come la mia anima si staccava dal corpo. Credo che ti sentivo ancora urlare vicino a me, sentivo che mi chiamavi, oppure me lo sono solo immaginato? Dopo di che mi ritrovo in piedi in una fila aspettando qualcosa…credo almeno. Mi sono state fatte molte domande. E poi hanno iniziato a cercare il mio nome, in una cosa che chiamavano il “Libro della vita” credo che non l’abbiano trovato, perché questo grande angelo che stava affianco a me, mi afferrò per un braccio e mi ha trascinò via. Ero impaurito. Non avevo nessuna idea di quello che stava succedendo. Chiesi all’angelo dove mi avrebbe portato, ma lui non mi rispose, allora glielo chiesi di nuovo…infine mi rispose dicendomi che solo quelli di cui il nome è scritto nel libro della vita possono entrare nel paradiso, e che tutti gli altri verranno condannati nell’inferno, per sempre! Avevo paura. L’angelo mi gettò in una specie di buco nel quale poi per lungo tempo ho aspettato e riflettuto…vuoi sapere su cosa stavo riflettendo? Ho pensato a te Zack! Zack tu sei un credente! Me lo hai detto tu stesso. Credo che ne abbiamo parlato forse tre volte o no? E tu l’hai presa alla leggera e hai cambiato velocemente l’argomento. Ne parlammo anche poco prima dell’incidente..e la domanda che adesso mi pongo è: perché non mi hai mai detto come si diventa credenti? Tu dici di essere mio amico. Ma se fossi stato veramente mio amico, mi avresti parlato di questo Gesù. Mi avresti detto come potevo evitare questo terribile posto… Ho il cuore in gola. Gli angeli che mi porteranno all’inferno stanno venendo verso di me. Posso sentire i loro passi…ho sentito di questo inferno Zack lo chiamavano il lago di fuoco. Non riesco a sopportarlo Zack ho talmente tanta paura. Adesso gli angeli sono alla porta. O no, no, NO!! Entrano e vogliono prendermi. Mi afferrano e mi portano fuori…riesco già a sentire l’odore dello zolfo che brucia. Posso vedere il fuoco. Non ho nessuna speranza! Viene sempre più vicino…più vicino…Più VICINO! Il mio cuore è pieno di paura. Mi tengono sopra le fiamme. Sono condannato, per sempre! Zack, mi gettano nel fuoco, dolore, INFERNO. Perché Zack, perché non mi hai mai raccontato niente…di GESÙ? Il tuo amico
Ps: desidero che tu fossi qui.