Abuso sessuale dei bambini

La diciasettenne Manuela è sdraiata sul letto e fissa il soffitto. Fino a pochi minuti fa piangeva ancora, adesso non reagisce nemmeno se qualcuno le rivolge la parola. Qui si ripete il ricordo dell’abuso, perpetuato per anni dal patrigno. Per sopportare la sua terribile situazione, Manuela ha cominciato a prendere l’eroina, diventando tossicodipendente. Grazie alla dipendenza riesce a dimenticare l’accaduto e a provare delle sensazioni piacevoli per un breve periodo di tempo. Non le piace essere toccata e perfino l’abbraccio consolante di una donna la fa sussultare. Ciononostante fa la prostituta per pagarsi la droga. Manuela soffre d’insonnia, ha paura del buio e della notte, si addormenta tardi e solo con la luce accesa. Eppure, quando riesce ad addormentarsi, non è possibile svegliarla, né con una sveglia, né con l’acqua fredda e neanche scuotendola: non vuole ritornare alla terribile realtà.

 

1.Numeri e fatti

 

Quello di Manuela non è un caso unico. In Italia sono circa 300.000 i bambini che ogni anno diventano vittime di abuso sessuale. Secondo le statistiche, ne sono colpiti almeno una ragazza su tre e un ragazzo su sette al di sotto dei18 anni.

Nel 98 per cento dei casi i colpevoli sono uomini che appartengono alla cerchia di conoscenze più stretta dei ragazzi.

Tra le ragazze tossicodipendenti una percentuale che va dal 65 al 70 per cento è stata violentata durante l’infanzia.

2.Che cosa significa abuso sessuale?

 

L’abuso sessuale è un atto sessuale compiuto da un adulto con un bambino, che viene usato come oggetto per soddisfare i propri bisogni. Il colpevole agisce con l’intento di eccitare sessualmente se stesso oppure la sua vittima.

 

Nella maggior parte dei casi l’autore è un uomo che il bambino conosce. Quasi sempre il colpevole sfrutta un rapporto di dominanza o di dipendenza. Così si può dire che l’abuso sessuale è un abuso di potere che prima di tutto viene fatto da uomini (più forti) nei confronti di ragazze (più deboli).

Più il colpevole è vicino al bambino, più profondamente viene scossa la capacità di imparare a fidarsi degli altri.

I bisogni primari di protezione, importanza, amore, sicurezza, riconoscimento e perdono vengono lesi seriamente. E questi sono proprio i presupposti di un sano sviluppo emotivo del bambino.

3.Come riconoscere l’abuso sessuale dei bambini?

 

Dei segnali chiari sono molto rari. Tra questi ci sono le affermazioni dei bambini, che all’inzio sono generalmente molto vaghe, le affermazioni di altre persone oppure una gravidanza.

Sul campo fisico ci sono cenni che devono avvertire gli adulti. Pediatri esperti devono poi distinguere se il bambino ha avuto un incidente o se è stato ferito da un adulto.

 

I segnali in campo emotivo e comportamentale sono vari e dipendono dall’età del bambino. Bisogna stare all’erta quando un bambino modifica il suo comportamento: se da vivace diventa apatico, oppure iperattivo mentre prima era calmo; se smette di comunicare o di partecipare ad attività scolastiche o extrascolastiche che amava tanto.

 

Ecco alcuni altri esempi:

La paura dei bagni o delle camere da letto; il rifiuto di togliersi i vestiti; problemi di concentrazione; disturbi del sonno; incubi; sogni a occhi aperti; divagazioni nel mondo della fantasia; giochi e comportamenti sessuali; il cambiamento di abitudini alimentari come il frugare nervoso e deconcentrato nel cibo, o anche il consumo eccessivo di cibo per consolarsi.

4.Le cicatrici dell’abuso sessuale

L’abuso sessuale ferisce profondamente una persona sia dentro che fuori. I crimini sessuali infliggono delle ferite talmente profonde da sconvolgere anche la sfera emotiva di un individuo. Come reazione alla ferita subita, la vittima cerca di proteggersi creando una sorta di scudo protettivo – e così si indurisce, procurandosi un po’ di distacco per essere meno vulnerabile. Questo determina dei comportamenti da squilibrati. Tali disturbi, però, sono dei meccanismi di autodifesa.

 

Ecco elencate alcune delle conseguenze più comuni:

 

1) Reazioni emotive

Perdita della fiducia

L’abuso sessuale scuote fortemente la fiducia negli altri e in se stessi. Fidarsi vuol dire essere violentati, quindi i bambini violentati diffidano di tutti quelli che li circondano. Gli è stato proibito di parlare e perdono così anche la fiducia nella propria forza, considerandosi inermi e senza valore.

 

Senso di colpa

Nella maggior parte dei casi, tra la vittima e il colpevole c’è un rapporto caratterizzato da fiducia, dipendenza e affetto. I bambini si sentono colpevoli perché pensano di aver provocato l’abuso o si sentono partecipi perché non sono riusciti a dire di no. Dato che i bambini amano il colpevole, cercano delle scuse per giustificare l’abuso, incapaci di credere che lui faccia qualcosa di male.

 

Senso di vergogna

Le donne colpite si vergognano delle ferite sofferte, della loro famiglia, del colpevole e soprattutto di esistere. Si sentono sporche, usate e provano schifo di se stesse.

 

Debolezza

I bambini violentati si sentono molto deboli. Vengono tormentati proprio dalla persona che li dovrebbe proteggere. L’abuso sessuale è l’assassinio dell’anima. Ogni diritto di autodeterminazione viene disconosciuto alle vittime, la loro volontà viene spezzata continuamente. Devono ubbidire ciecamente.

 

Paura

La paura diventa il sentimento principale nella vita delle vittime. È sempre presente.

Paura dell’abuso, paura che il segreto venga rivelato, paura che la famiglia si sfasci, paura delle reazioni dell’ambiente e della perdita dell’amore.

 

Chiusi in se stessi

La mancanza di una via d’uscita conduce a meccanismi complicati di scissione che cercano di rendere il corpo qualcosa di estraneo, di sbagliato. L’anima si ritira in un nucleo protettivo e irraggiungibile dall’abuso, ma anche lontano da tutti i contatti affettuosi con altre persone.

 

Scarsa autocoscienza

I sensi di colpa e vergogna indeboliscono l’autocoscienza dei bambini.

 

Comportamenti ossessivi

Le vittime si sentono sporche e reagiscono facendo ripetutamente la doccia durante la giornata o con atteggiamenti simili.

 

2) Ferite fisiche
Ferite ai genitali e malattie veneree sono conseguenze frequenti dell’abuso.

 

3) Effetti fisici e psicosomatici
Disturbi del sonno, della concentrazione, del linguaggio, dislessia, malattie della pelle; mal di stomaco e del basso ventre; gravidanze, emorragie, paralisi, anoressia, bulimia.

 

4) Autoaggressioni

Dipendenza da droghe e alcol

Il consumo di droghe e alcol aiuta le vittime a smorzare il ricordo della violenza sessuale e a sfuggire alla realtà insopportabile.

 

Autolesionismo

Ragazze e ragazzi si puniscono spegnendosi delle sigarette sulla pelle o tagliandosi. Altri si feriscono per sentire il dolore e per vedere il sangue; vogliono sentire che esistono ancora, che vivono ancora.

 

Tentativi di suicidio

Per molte vittime il suicidio sembra essere l’unica protezione effettiva dall’abuso. È l’unica possibilità di porre fine all’odio di se stessi, alla vergogna, alla disperazione.

Mania di lavoro

Molte vittime reagiscono anche con un enorme efficientismo. Un buon rendimento rinforza l’autostima indebolita e facilita l’indipendenza economica dai genitori.

 

5) Effetti sul comportamento sociale
Una vita solitaria; la sfiducia; un comportamento privo dei dovuti riguardi verso gli altri; un matrimonio precoce; il vagabondaggio; la fuga dalla casa paterna; un comportamento sicuro di sé in un gruppo, mentre il contatto con una persona singola causa paura; un comportamento strano nei confronti di particolari tipi di donne e uomini.

 

6) Effetti sulla sessualità
L’unico cenno chiaro che indica l’abuso sessuale è un comportamento sessuale di ragazzi e ragazze che non è tipico della loro età. Ragazze giovani si comportano spesso nei confronti di altri uomini in un modo che esaspera la sessualità.

 

C’è un modo in cui è possibile superare il trauma dell’abuso sessuale subìto?

Noi cristiani crediamo che Dio è in grado di guarire le nostre ferite dell’anima e che lo vuole fare. È il nostro creatore e ci conosce meglio di tutti. Sa esattamente che cosa ci causa problemi ed è capace di aiutarci. La Bibbia dice: Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto sui di lui e mediante le sue levidure noi siamo stati guariti. (Isaia 53: 4-5) La Bibbia dice che Gesù vuole togliere la nostra colpa, la nostra sofferenza e guarire le nostre ferite. Gesù ha pagato per tutto questo sulla croce e adesso possiamo scaricare tutto quello che ci opprime su di lui. Non dobbiamo più portarlo noi. Come funziona praticamnente questo processo di guarigione?

1) Credi che Dio ti ama, che è morto sulla croce per la tua colpa e che ha il potere di regalarti una vita nuova e sensata. I bisogni fondamentali di un bambino di sicurezza e riconoscimento non vengono soddisfatti a causa dell’abuso subìto. Perciò l’anima di una persona soffre per questa grande mancanza, che non può essere compensata da nessuna persona perché tutti gli uomini sono imperfetti, offendono e deludono. Solo Gesù può riempire questo vuoto. È la sorgente dell’amore, del perdono, della sicurezza. Da lui troviamo quello che non ci hanno dato i nostri genitori durante l’infanzia.

 

2) Sii onesto con te stesso e porta il tuo passato da Dio!

La Bibbia dice: Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi (Giovanni 8, 32) Spesso si tacciono o reprimono le esperienze dell’abuso. All’inizio è quindi necessario portare alla luce l’accaduto, raccontarlo ad altre persone e cercare aiuto. Davanti a Dio è possibile essere completamente onesti: Che sentimenti, paura, rabbia ho? Durante questo processo posso riconoscere lentamente quali atteggiamenti, modelli di comportamento o meccanismi di fuga sbagliati ho sviluppato durante gli anni. Tutto ciò lo posso confessare a Dio e scaricare ai piedi della croce.

 

3) Dio ti regala una vita nuova e ti aiuta ad adottare nuovi modelli di pensiero e di comportamento. Dopo aver accettato l’amore di Dio che ci perdona, Dio ci dà anche la forza di cambiare. Per questo abbiamo bisogno di persone che ci accompagnino. Un rapporto sano con Dio e con altre persone che ci danno amore vero e consolazione, ma anche correzione, può guarirci completamente. Però è necessario essere disposti ad ascoltare le persone che vogliono il nostro bene e per cui siamo importanti. Dobbiamo essere pronti ad accettare e seguire i loro consigli.

 

4) Prega Dio di poter perdonare il colpevole e di riuscire a liberarti dei sensi di colpa. Se non riusciamo a perdonare a noi e agli altri non saremo mai liberi perché l’amarezza, l’odio e la rabbia ci rimarranno nel cuore. Perdonare vuol dire che Gesù trasforma i nostri sentimenti negativi in pensieri positivi che provengono da lui. Perdonare però non vuol dire relativizzare o giustificare l’abuso. L’abuso sessuale rimane un reato commesso nei confronti di bambini innocenti.