Ominidi discendenti dalle scimmie?

Esistono veramente delle prove in grado di dimostrare che gli uomini e le scimmie discendono da antenati comuni? Molte persone sono convinte che  l’albero genealogico dell’uomo ormai sia stato ricostruito in modo autentico e pressoché completo. Hanno sentito parlare del ritrovamento di anelli di congiunzione mancanti (“missing links“) e li considerano prove scientifiche in favore dell’evoluzione dell’uomo. Tuttavia bisogna chiarire una cosa: finora non è stato documentato in modo convincente nessun antenato dell’uomo. “L’anello di congiunzione“ continua a mancare. Ecco un sunto dei fatti che riguardano alcuni dei fossili più famosi:

1. Gli “ominidi di una volta“
Ecco un elenco dei reperti fossili che, in epoche diverse, sono stati spacciati per forme di transizione tra l’uomo e la scimmia, ipotesi respinta ormai persino dai sostenitori della teoria dell’evoluzione:

Homo sapiens neanderthalensis (Neandertal)
150 anni fa venne ricostruito l’uomo di Neandertal, raffigurato con il portamento ricurvo tipico degli ominidi. Oggi molti ammettono che la postura incurvata fosse dovuta a una malattia (per esempio al rachitismo) e che gli uomini di Neandertal fossero degli esseri dotati di una perfetta intelligenza, capaci di parlare, dediti all’arte, alla religione  e alla cura dei rapporti sociali. Insomma degli uomini altamente sviluppati.

Rampithecus
Quello che una volta veniva definito un lontano antenato dell’uomo, viene considerato oggi semplicemente una specie di orangutan (un tipo di scimmie) ormai estinta. 

Eoanthropus (Uomo di Piltdown)
Si tratta di un esemplare fittizio composto da un cranio umano e dalla mascella di un orangutan. Per 40 anni venne acclamato come l’anello mancante, mentre non era neppure una contraffazione ben fatta!

Hesperopithecus (Uomo del Nebraska)
Basato su un unico dente di una specie suina che oggi vive esclusivamente in Paraguay.

Pithecanthropus (Uomo di Giava) – oggi considerato un essere umano e chiamato Homo erectus.

Australopithecus africanus
Una volta si riteneva che fosse l’anello di congiunzione mancante. Somiglia molto alle scimmie. I fautori dell’evoluzione non lo considerano più una forma di transizione.
Sinantropus (Uomo di Peking)
Denominato recentemente Homo erectus, è stato classificato come essere umano.

2.Gli “ominidi attuali“
All’albero genealogico di stampo evoluzionista dell’uomo, che pretende di ricondurre l’Homo sapiens a una creatura simile allo scimpanzé, si attribuiscono oggi i seguenti “ominidi“:

Australopithecus – qualche volta diverse specie di questo genere sono state spacciate per antenati dell’uomo. Una di queste resta: l’Australopithecus afarensis, diventato famoso grazie al fossile “Lucy“. Analisi dettagliate dell’orecchio interno, del cranio e delle ossa rivelano tuttavia che “Lucy“ e i suoi simili non sono forme di transizione semiumane. Per esempio, pur muovendosi in modo diverso dalla maggior parte delle scimmie, non avevano tuttavia l’andatura dell’uomo. Zihlman fa notare che l’Australopithecus somiglia molto allo scimpanzé nano o Bonobo.

Homo habilis – tra la maggior parte degli antropologi cresce il consenso che si tratti di una categoria non rilevante. In effetti essa comprende parti e pezzi di diverse altre specie, come per esempio l’Australopithecus e l’Homo erectus. Perciò questa specie costituisce una “tassonomia non valida“. Un individuo simile non è mai esistito. Una volta l’Homo habilis venne classificato come “inequivocabile anello di congiunzione“ tra l’uomo e la scimmia, ma ormai questa asserzione non sta più in piedi.

Homo erectus – in tutto il mondo sono stati rinvenuti molti resti di questa specie. Adesso ne fanno parte anche l’uomo di Giava (Pithecanthropus) e quello di Pechino (Sinanthropus), una volta considerati “anelli mancanti“. Il loro cranio – come quello del Neandertal – aveva le ossa orbitali superiori molto accentuate, la corporatura somigliava a quella dell’uomo moderno, solo un pò più robusta. Anche la massa cerebrale aveva press’a poco le dimensioni di quella dell’uomo moderno e gli esami dell’orecchio medio hanno rivelato che l’Homo erectus aveva un portamento eretto come il nostro. Sia i rilevamenti morfologici che quelli archeologici e culturali ad essi correlati, hanno mostrato che l’Homo erectus era in tutto e per tutto un essere umano completo. Oggi alcuni evoluzionisti concordano su questo punto e ritengono quindi che lo si debba includere nella classificazione di Homo sapiens. Non esistono prove fossili inconfutabili che dimostrino che l’uomo discende dalla scimmia. Gli anelli di congiunzione continuano a mancare.
La Bibbia afferma chiaramente: “Dio il SIGNORE formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente“ (Genesi 2:7). Ciò significa che un Architetto ha costruito l’uomo, formandolo dalla materia, dotandolo di intelligenza e dandogli la vita. È logico ed è assai più plausibile che credere che un quadro si sia dipinto da sé. Considerando la storia degli ominidi estinti, si dovrebbero valutare tutte le dichiarazioni a riguardo con una buona dose di scetticismo.

Altri fossili di transizione
Se la storia evoluzionistica dell’origine degli esseri viventi fosse vera, allora dovremmo trovare milioni di fossili che documentano il passaggio da una specie di organismi all’altra. In fondo i sostenitori della teoria dell’evoluzione dichiarano che sono trascorsi centinaia di milioni di anni di mutazioni e selezioni naturali e che gli strati rocciosi hanno registrato questa “storia naturale“ sotto forma di fossili.
Invece esistono ben poche forme di transizione fossili di questo tipo e persino gli evoluzionisti sanno che non sono sufficienti a sostenere una teoria. Soprattutto se neppure loro sono d’accordo sull’importanza da attribuire ai singoli reperti.

Conclusioni
Le presunte prove prodotte a sostegno dell’evoluzione non reggono di fronte a un’indagine critica. Esse risultano assai più chiare se interpretate nel contesto della creazione di Dio, che è comprensibile logicamente ed è la spiegazione che meglio concorda con i reperti.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.