
Sono nato nel 1971 a Weiden, nell'Alto Palatinato, in Baviera. Ho trascorso la mia infanzia e gioventù in un piccolo villaggio molto vicino.
Un giorno qualcuno mi regalò un disco del complesso rock "AC/DC". In quel periodo frequentavo la seconda media e ben presto questa musica mi entusiasmò al punto da doverla ascoltare quasi ogni giorno. Così mi comprai degli altri dischi, finché diventai un appassionato ammiratore del gruppo. Una volta arrivai addirittura ad affermare che "Questa è la mia vita!".
Dopo aver preso la patente a 18 anni, ogni fine settimana andavo in discoteca o ai concerti rock. Mi sentivo abbandonato e desideravo stare insieme ai coetanei. Tuttavia continuavo a soffrire molto di solitudine. Questa musica dura mi piaceva tanto perché aveva una carica particolare capace di esprimere i miei sentimenti. Ma la mia solitudine non svaniva.
Dopo l'esame di maturità e il servizio civile iniziai a studiare scienze agrarie. Siccome ero un grande amante della natura volevo impegnarmi nel settore dell'agricoltura ecologica. Nel quarto semestre avrei dovuto sostenere quattro esami, ma riuscii a superarne solamente uno. Così piombai in una crisi molto grave. Mi rivolsi a Dio e Gli chiesi aiuto.
Qualche tempo dopo, durante un pellegrinaggio dei giovani, partecipai a uno stage dove si facevano delle figure di creta. Così anch'io cominciai a modellare la creta, che diventò un agnello. "L'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo, abbia pietà di noi!" Questa fu la preghiera che mi venne subito in mente. Allora mi resi conto immediatamente dei miei peccati.
Io ero un grande fan del complesso AC/DC. Dio mi dimostrò che ero colpevole davanti di Lui, perché la loro musica per me era più importante di Lui. È vero che prima di pranzare di solito recitavo un Padrenostro, però è altrettanto vero che "Highway to Hell" mi rintronava continuamente in testa. Adesso ho sicuramente capito che Gesù è l’Agnello di Dio che vuole prontamente perdonare i miei peccati.
Ho accettato questa offerta con gioia, ho confessato tutta la mia colpa a Gesù, sentendomi molto sollevato. Rientrato a casa, ho cancellato tutte le musicassette degli AC/DC e ho iniziato a leggere il Nuovo Testamento. Mi sono completamente fidato di Gesù. Da allora posso dire: "Gesù Cristo è la mia vita!"
Prima mi sentivo spesso molto abbattuto, perché mi tenevo sempre dentro tutta la mia collera. Non riuscivo mai a parlare delle mie preoccupazioni né della mia miseria. In Gesù ho proprio trovato il più caro amico, Colui al quale posso raccontare tutto quello di cui ho bisogno. Finalmente posso vivere senza paura, perché so che Dio ha cura di me. Posso dire che sono diventato più sincero anche con le altre persone e riesco a mostrare o a parlare delle mie emozioni più facilmente.
Sono ancora un amante della natura (attualmente lavoro come giardiniere), ma adesso gli esseri umani per me sono diventati più importanti degli animali e delle piante. Non voglio più salvare il mondo con l'agricoltura ecologica, ora preferisco distribuire dei trattati e dei libri e parlare di Gesù Cristo. Il mio più grande desiderio è che ancora tante persone confidino nell’Agnello di Dio per essere salvate.
Oggi prendo tutta la mia forza della mia relazione con Cristo. Da qualche anno non ascolto più quel tipo di musica, preferisco incontrare die giovani cristiani della mia età. Insieme cantiamo delle canzoni per Dio. Non mi manca proprio per niente tutto quel fracasso che prima mi appassionava tanto. Adesso so godermi il silenzio.













