Neonazista comincia vita nuova con Gesù

Per 16 anni era uno dei più violenti neonazisti degli Stati Uniti. Sotto il nome “Pitbull”, Byron Widner era malfamato e temuto nella scena. Ma ad un certo punto non volle più avere niente a che fare con l’odio e la croce uncinata. Del brutale neonazista e picchiatore diventava un credente padre di famiglia. Per adattare il suo aspetto fisico al cambiamento intero, 24 operazioni erano necessario.

Tutto il corpo e la faccia di Byron Widners erano pieni di simboli e scritture neonazisti. Non c’era quasi nessun pezzo di pelle che non era stato toccato dall’ago da tatuaggio. Però non volevo più veramente aver niente a che fare con il suo passato, e allora prendeva su di se dolorose cure laser per due anni, per lasciarsi togliere tutti i tatuaggi della faccia e delle mani.

Come tutto cominciò

I genitori di Byron Widner si divorziano quando lui è ancora abbastanza giovane. Come adolescente scappa da casa sua, lascia la scuola e va sene in giro per strada. Scopre che con pugni, testa calva e stivali può disseminare rispetto e paura.

Finisce nella scena dei neonazisti, dove trova una risposta per tutto. Spesso queste risposte sono collegate con l’idea della “razza bianca”: i Giudei e i Negri sono i nemici. Ma la scena offre ancora molto di più: All’improvviso fa parte di qualcosa d’importante. Scopre il senso di unità e fraternità, che per lui erano sconosciuti. Finalmente arriva in una “famiglia”, dove può vivere la sua rabbia, il suo odio e ottenere persino approvazione. Il loro credo: Un tipo di paganesimo nuovo e razzista, in cui il dio pagano Odin viene adorato. Si raggiunge la via nel cielo tramite la lotta per la razza buona.

Pronto per il cambiamento

Un giorno Widner incontra la sua presente moglie, Julie, una madre sola di quattro figli. Anche lei è membro della scena neonazista. Quando hanno un bambino insieme, sentono per la prima volte cosa significa essere una vera famiglia. L’amore, che Byron prova per il suo figlio, lo sconvolge e allora Byron e Julie cominciano a desiderare di avere una vita normale.

E poi un avvenimento apre gli occhi di Julie: Durante un festival vede una tenda dove tanti uomini fanno la coda per poter aver sesso con ragazze minorenne. La giustificazione: “Dobbiamo mantenere l’esistenza della nostra razza e costruire un futuro con bambini bianchi.” Julie pensa alla sua propria figlia e si spaventa: “Questi uomini non fanno niente per proteggere donne e bambini ariane, ma distruggono le vite di queste ragazze per sempre.” Ad un tratto sente tutta l’ideologia essere soffocando e falso e decide di uscire.

Per Byron, però, uscire non è così semplice – è uno degli uomini di primo piano del gruppo. Nonostante un’onda di rabbia e minacce di morte osa uscire anche lui.

Vita nuova

In primavera 2008 i Wildners fanno la valigia e vanno a Tennessee. Diventano membri di un’assemblea cristiana e vogliono mettere Gesù Cristo come il loro centro della vita. Però un lavoro ed una vita normale sembrano molto lontani per colpa dei tatuaggi nazisti sulla faccia di Byron Widners. “Avevo raggiunto il punto in cui avrei anche messo la mia faccia in acidità solo per sbarazzarmi dei tatuaggi. Finalmente trova un donatore per poter eliminar tutti i tatuaggi tramite un operazione a laser molto dolorosa che costa più di 30 000 franchi, ma che fa di Byron Widner un uomo “normale”. Ed è il pastore che in quel periodo lo aiuta a trovare un lavoro.

Oggi non si vedono più tatuaggi sulla faccia o sui mani di Byron Widner, e i simboli neonazisti sul corpo sono coperti con altri simboli. Però la sua anima sta ancora guarendo. Durante la notte è spesso sveglio e pensa alle persone che ha fatto soffrire. Non potrà mai chiedere scusa a tutte le vittime, ma con la sua storia vuole almeno aiutare altri a non fare gli stessi errori che aveva fatto lui.

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