Adamo – a 13 anni iniziavo a fumare l’erba

Mi chiamo Adamo, quando avevo 13 anni, iniziai a fumare l’erba. Da allora in poi stavo a casa raramente: rimanevo soprattutto dai miei amici, dove abbiamo fatto tante feste e abbiamo passato le notti in bianco. Col tempo ho cominciato a capire che le droghe e le feste non mi davano soddisfazione.

Giacché non avevo un’alternativa, continuavo. Non prima che il mio stato psichico iniziò a peggiorare, (solitudine, nonostante abbia avuto tanti amici, tristezza, paura della vita) notai che dovevo cambiare qualcosa. Feci una prova di una psicoterapia, che all’inizio mi aiutò a smettere di consumare droghe. Però tante domande rimanevano senza risposta (Che cosa é il senso della mia vita? Che cosa succederà dopo la morte? Come potrò essere un uomo soddisfatto?) e la mia depressione non migliorava. Tre anni fa, incontrai un cristiano convinto che mi raccontò della sua relazione personale con Gesú. Ammise che le cose che mi aveva raccontato riguardavano le sue proprie esperienze e non era solo suo modo di vivere. Lui aveva qualcosa che io non avevo. Fino al nostro successivo appuntamento passò qualche mese. Nel frattempo feci una psicoterapia che mi aiutò a capire alcune cose. Riconobbi che nel profondo del mio cuore ero stato un uomo cattivo, che aveva urgente bisogno di aiuto e che lo aveva trovato per il momento negli farmaci prescritti da un dottore. Quando ho iniziato il cristiano ancora, sono stato sincero per altre offerte di soccorso (CONJ). Ci incontrammo a scadenze periodiche per studiare la Bibbia insieme e parlare delle cose che avevamo letto. Ecco che venivo a sapere che il male nella mia vita ha un nome: il peccato; pero c’è qualcuno che mi può aiutare: Gesù.

Un giorno il cristiano mi ha invitato ad un incontro di giovani ed io ho deciso di accompagnarlo. Là un uomo ha raccontato una storia di Gesù, riguardo a come lui ha chiamato i suoi primi discepoli. Gli ha esortati a lasciare la loro vita alle spalle ed iniziare a vivere in unione con lui. Queste parole mi hanno commosso e ho capito che quest’offerta è valida anche oggi – specialmente per me. Per questo mi sono avvicinato a lui dopo la riunione e gli ho spiegato che avrei voluto vivere in unione con Gesù, ma che però non sapevo se una vita così andasse bene per me. Mi ha calmato mentre diceva che Gesù toglie solo le cose che mi fanno male e mi vuole dare solo cose che arricchiscono la mia vita. Quando mi ha offerto di pregare insieme a lui, ho acconsentito, dopo aver esitato un poco. E così ho detto a Gesù che mi dispiaceva aver vissuto finora la mia vita senza lui e che per questa ragione l’avevo rovinata. L’ho pregato di entrare nella mia vita e di mostrarmi come posso condurla nel modo giusto. Quando ebbi espresso queste parole, tutti i pesi della mia anima che avevo portato con me fino ad allora caddero, e sentii una gioia (così) sincera e profonda come mai.

Fino da allora tutto è cambiato enormemente. Fino a quel tempo ero stato solitario – oggi so che Gesù è sempre con me. Matteo 28, 20: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età”.

Fino a quel tempo ero stato triste a causa del male nella mia vita – ora sono contento sebbene le condizioni non siano sempre facili. Romani 15, 13: “Or l’Iddio della speranza vi riempia d’ogni allegria.”

Mentre prima avevo paura delle provocazione della vita, ora ho la forza e la motivazione di organizzare mia vita con forte responsabilità. Salmo 138,3: “Nel giorno che ho gridato a te, tu m’hai risposto, m’hai riempito di coraggio, dando forza all’anima mia.”

Perfino le domande fondamentali nella mia vita hanno avuto risposta. In Gesù ho trovato veramente il senso della mia vita, perché lui è quello che mi ha creato, e che sa che cosa è il bene o il male per me. E lo so, che dopo la morte sono presso di lui perché lui morì e risorse per me. Giovanni 11,25: “Gesù le disse: Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà.”

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