Una società atea? L'abbiamo già avuta!

I nuovi atei desiderano che la società finalmente si sviluppi al di fuori della religione e che nasca una società atea.

Ma in realtà questo desiderio ha una barba lunga come quella di Charles Darwin. Ritengono di aver riconosciuto scientificamente tutta la spiritualità e la religiosità come sciocchezza e aspettano una società illuminata che si liberi finalmente da esse. Ma gente, tutto questo c’è già stato!

Edward Tylor, il quale viene spesso considerato il padre dell’antropologia, ha formulato una teoria secondo la quale le religioni si siano evolute da primitive immaginazioni di spiriti al monoteismo ed adesso l’uomo è uscito fuori dalla rappresentazione della religione perché ha acquisito una supervisione della storia e dell’ipotesi della formazione e nascita della religione. Henry Morgan completò questa teoria e Friedrich Engels e Karl Marx furono influenzati da essa come anche il rivoluzionario russo Vladimir Illich Ulyanov meglio conosciuto come "Lenin".  Le teorie di Tylor sono state già da tempo superate e messe da parte anche se sono ancora credute inconsapevolmente dal popolo. Il 90% dei popoli primitivi che sono stati studiati dagli antropologi avevano una vecchia credenza al Dio del cielo, che non è stato creato, ma che al contrario ha creato tutto. Quasi tutti i popoli che non avevano avuto contatti con il mondo impregnato dal cristianesimo e giudaismo avevano in origine un credo monoteistico che poi è stato successivamente coperto e messo da parte dall’animismo.

Engels, Marx e Lenin credevano di aver trovato un fondamento, una base scientifica per l’ateismo del quale erano già in precedenza convinti filosoficamente.

Lenin ha detto: "Il nostro programma di partito è nel suo complesso costruito da un ideologia scientifica e di conseguenza materialistica…il nostro programma…prevede l’inaugurazione della spiegazione scientifica e storica  dell’origine del mistero religioso…il nostro programma prevede di conseguenza la propaganda dell’ateismo!"

Queste persone nella URSS, in Cina e i altri paesi comunisti hanno vissuto precisamente con la stessa concezione del mondo ateo e materialista che oggi va di nuovo di moda.  Le conseguenze che ci sono state in seguito alle loro azioni sono note a tutti noi. Milioni di pacifici musulmani, buddisti, ebrei e milioni di cristiani sono stati massacrati in nome dei progressi scientifici.

È inconcepibile che si voleva sbaragliare il comunismo attraverso il credo cristiano, ma è successa una cosa simile.

Naturalmente la chiesa ha per secoli abusato della fede, del credo cristiano per ottenere potere e ricchezza ma la fede cristiana non offre nessun tipo di violenza  e oppressione. In realtà al contrario la bibbia indica un comportamento opposto a quello della violenza, ciò è stato scoperto soprattutto dopo che Lutero ha ritradotto la bibbia mettendo in evidenza gli errori e le ingiustizie della chiesa.  Oppure William Wilberforce, con i suoi sostenitori, il quale, sulla base della visione dell’uomo cristiana, ha condannato la schiavitù e le sue idee hanno continuato a prevalere anche dopo l’abolizione della schiavitù stessa nell’intero impero britannico. Nella storia più recente ricordiamo invece il movimento per i diritti civili degli afroamericani capeggiato da Martin Luther King negli USA che voleva rendere consapevoli la popolazione bianca della schizofrenia la quale da un lato li chiamava cristiani mentre dall’altro erano sottolineava la loro incoerenza nei riguardi della visione biblica dell’uomo  e della giustizia biblica perchè opprimevano un gran parte del popolazione per motivi di razzismo.

Martin Luther King ha citato, nel suo famoso discorso "I Have a Dream", oltre ad altri, anche il profeta della bibbia Amos (Amos 5:24) :" No, no, we are not satisfied, and we will not be satisfied until justice rolls down like waters and righteousness like a mighty stream."  (No,no non siamo soddisfatti e non saremo soddisfatti finchè il diritto scorra come acqua e la giustizia come un torrente perenne!) E si potrebbero nominare molti altri cambiamenti positivi nella società operati attraverso la bibbia.

Non voglio dire che i cristiani sono persone irreprensibili e nemmeno che una società caratterizzata e influenzata dal cristianesimo sia mai completamente esistita o esisterà perché questo non corrisponderebbe alla verità.

Ma comunque preferisco di gran lunga una società con una visione cristiana dell’uomo che una atea e materialista. Io preferisco che ognuno creda!

Che si creda che l’uomo ha valore perché è stato creato da Dio e non che sia una macchina biochimica che ha valore solo se ha delle prestazioni.

Questo lo abbiamo già visto e ritorna continuamente con giochi di riflessioni sull’eutanasia e sulla diagnostica genetica del preimpianto. Inoltre l’uomo pensante ateo non può darci una risposta sul senso della vita.

Possiamo rifiutare e allontanare questa domanda ma essa non ci molla.

Si potrebbe sostenere che la fede cristiana ha anche i suoi dogmi e dottrine senza compromessi  e questa obiezione non è assolutamente falsa. La bibbia delinea chiare posizioni e definisce alcuni stili di vita e visioni del mondo sbagliate ma esorta non a combattere i modi di pensare diversi ma ad amare. Se vedi un credente che ritiene di poter giudicare e condannare altre persone, sii sicuro che non si comporta secondo lo spirito della bibbia: "Non giudicate, affinché non siate giudicati!" (Matteo 7:1);

"..A me la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore" (Romani 12:19); la bibbia esorta "Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini!" (Romani 12:18). Una società che si dirige verso questa direzione ha anche spazio per gli atei.